Uncinetto … questo sconosciuto

Scuola di uncinetto – lezione 2

I punti fondamentali.

Dopo aver imparato a fare la catenella (hai fatto un po’ di pratica? Spero di sì!) in questa seconda lezione impariamo il primo dei punti fondamentali, il punto basso o maglia bassa. Vediamo come si esegue.

Maglia bassa o punto basso.

*Si introduce l’uncinetto nella prima catenella di base o, a lavoro iniziato, nella prima maglia del giro precedente.  Si carica il filo sull’uncinetto  dalla maglia appena presa (nel primo giro sarà la maglia della catenella) ; si avranno così due maglie sull’uncinetto. Si carica ancora il filo sull’uncinetto e questa volta si estrae il filo attraverso i due punti contemporaneamente*: sarà eseguito cosi il primo punto basso.

Si ripete da * ad * fino ad esaurire tutti i punti o tutte le catenelle a disposizione.

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Anche questa volta ti lascio un esercizio da fare: partendo dalla catenella di 100 punti 1 esegui 50 righe di maglia bassa.

Ricordati di tenere i punti dalla catenella abbastanza morbidi! Ma senza esagerare ovviamente. A questo scopo ti consiglio di ripetere l’esercizio più volte in modo da farti “la mano”.

E per imparare meglio guarda questo mio video.

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#PARLIAMO DI…

 

Découpage – parte 1

La tecnica del Découpage  può sembrare qualcosa di molto semplice: in fondo basta ritagliare un pezzo di carta, incollarlo su un oggetto, passare qualche mano di vernice e il gioco è fatto!

E invece non è così quindi se anche tu pensi che il Découpage sia quello che ho appena detto allora leggi qui di seguito in cosa consiste questa tecnica.

Questa è un’arte molto antica creata dai Veneziani agli inizi del 1700 allo scopo di ricreare la bellezza delle lacche cinesi. Il suo nome originale  era quello di “lacca povera”. Il nome attuale si ha quando questa tecnica arriva in Francia – Découpage  deriva infatti dal francese découper che significa ritagliare.

A seconda del materiale usato occorre dare una base diversa per preparare l’oggetto a ricevere il colore è la carta. Se dobbiamo decorare qualcosa di metallo usiamo come base del primer,   se usiamo un oggetto in cartone utilizziamo del fondo gesso, se vogliamo decorare degli oggetti di polistirolo usiamo un prodotto i durante mentre nel caso del legno possiamo usare cementare o fondo gesso o ancora tiratori o impregnante.

Stesso discorso vale per i colori. Se uso il legno posso usare colori acrilici, smalti per legno, colori all’anilina o mordente. Per tutti gli altri materiali si possono usare tranquillamente i colori acrilici.

Le immagini da applicare possono essere le più varie: dalla carta specifica per Découpage alla carta riso, dai tovaglioli di carta alla carta regalo, dalle fotocopie alle stampe laser, dai ritagli di giornale ai fiori pressati.

Come vedi il Découpage inizia a diventare un po’ più complesso rispetto a quello che pensavi all’inizio. Se hai un minimo di manualità e di senso artistico ti posso assicurare che non è un’arte difficile; dopo qualche prova riuscirai sicuramente a realizzare qualcosa di veramente bello che ti sorprenderà!

Bienvenue!

Oggi scrivo un post molto personale ma devi sapere che nella mia famiglia qualche giorno fa c’è stato un lieto evento. Una mia cugina che si è trasferita a Parigi per lavoro è diventata mamma di una bella bimba, Zoè!

La nascita è  un momento magico e chi di voi ha un figlio sa cosa voglio dire. Dare alla luce una creatura è qualcosa di stupefacente, ti senti come Madre Natura e forse noi donne in un certo senso siamo proprio come Madre Natura.

Per noi creative è un momento di gioia in più perché  possiamo dare sfogo alla nostra fantasia per creare qualcosa di bello per rendere unico questo momento e mantenerne vivo il ricordo.

Prima d’ora avevo fatto solo un fiocco nascita per mio figlio, ormai 13 anni fa. Era una specie di coccarda ricamata a punto croce e ancora la conservo gelosamente.

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Quello fatto per la piccola Zoè è stato invece un nuovo esperimento. Avevo visto fare piccoli quadretti con i telai da ricamo e mi sono ricordata che mia mamma ne aveva uno, ormai inutilizzato da tempo. Così ho iniziato a pensare e mi è venuta in mente l’idea della mongolfiera! E pian piano ha iniziato a prendere forma. Ho deciso di fare le corde con della catenella in cotone rosa e al posto del cestello ho messo una soffice nuvoletta fatta con del pannolenci imbottito di morbida ovatta.

Poi sono rimasta in attesa della nascita della piccola Zoè;   per poter sapere il nome da applicare sopra la nuvola (i genitori avevano qualche idea ma per decidere volevano vedere in volto la loro bimba!)

Ora questa piccola mongolfiera prenderà il volo per Parigi a rallegrare la stanzetta di Zoè!

Bienvenue ma cheri ❤

Uncinetto … questo sconosciuto

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Per prima cosa dobbiamo sapere che il lavoro all’uncinetto prende il nome dallo strumento che serve a produrlo. Con questo piccolo strumento si possono eseguire lavori di ogni genere: dai classici pizzi alle borse, da capi di abbigliamento a pupazzi, gioielli e coperte, cuscini e tovaglie.

Gli uncinetti hanno infatti una punta ritorta a uncino (da cui il nome), mentre l’altra è generalmente liscia e arrotondata. Possono essere in acciaio, alluminio, legno, plastica e anche osso. Si trovano in commercio con differenti numerazioni che vanno in proporzione al loro diametro. La scelta di questa numerazione è vincolata dalla dimensione del filato e dal tipo di lavoro che si intende eseguire.

Quando parliamo genericamente di uncinetto parliamo di quello che viene chiamato “uncinetto tedesco”, la cui lavorazione prevede solo giri di andata e che si suddivide a sua volta in:

  • Uncinetto semplice
  • Uncinetto a rete
  • Uncinetto a forcella
  • Uncinetto friulano
  • Uncinetto d’Irlanda o pizzo d’Irlanda

L’altro tipo di uncinetto prende il nome dall’uncinetto “tunisino” e nella sua lavorazione prevede sia giri di andata che giri di ritorno.

Per ora ci occuperemo solo dell’uncinetto semplice.

 

I punti fondamentali.

Catenella

Tutti i lavori all’uncinetto iniziano con una successione di catenelle che rappresentano la base da cui partirà il nostro lavoro.

Vediamo quindi in dettaglio come si esegue la catenella.

L’uncinetto va tenuto con la mano destra tra pollice e indice come fosse una penna. Con la mano sinistra si forma un’occhiello con il filo proveniente dal gomitolo oppure si fa un semplice nodo nel quale si introduce l’uncinetto. esistono diversi modi per fare l’occhiello iniziale, il mio lo trovi ben spiegato nel video che ho preparato per voi su Youtube.

Introducendo l’uncinetto in questo occhiello si raccoglie il filo proveniente dal gomitolo e lo si estrae formando cosi la prima maglia di catenella. Si ripete lo stesso movimento fino a raggiungere il numero di catenelle richiesto, tenendo le maglie lente perché la catenella di base tende “a tirare” rispetto  al resto del lavoro.

Ti lascio un esercizio da fare: esegui una catenella di 100 punti.

Ricordati di tenere i punti dalla catenella abbastanza morbidi! Ma senza esagerare ovviamente. A questo scopo ti consiglio di ripetere l’esercizio più volte in modo da farti “la mano”.

E per imparare meglio guarda questo video

#PARLIAMO DI … GIOIELLI DI CERA

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Pare che rivestire oggetti con la cera sia una tecnica molto antica: le prime notizie del suo utilizzo provengono dalla Russia. La cera delle candele consumate nelle chiese ortodosse veniva utilizzata per realizzare piccole uova che, dopo essere state decorate con perline di vetro e nastri, venivano appese per abbellire ulteriormente le icone.

Oggi questa tecnica ci permette di decorare sagome di polistirolo, candele e qualunque altra superficie sulla quale è possibile far aderire questa cera modellabile (ebbene sì lo confesso … ho usato anche una vaschetta da asporto del gelato, dopo averlo mangiato ovviamente!).

La stessa cera fungerà poi da collante per perline, strass, paillettes, canutiglia, passamaneria, e permetterà, grazie alla nostra fantasia, di realizzare dei veri e propri “gioielli”.

Vuoi provarci anche tu? Allora ti dico come fare.

Occorrente:

  • Cera modellabile in panetti di 20 g circa
  • Forme di polistirolo o candele
  • Passamaneria oro e argento o colorata
  • Cordoncini oro e argento o colorati
  • Canutiglia in diversi formati e colori
  • Fili di cera in diversi colori
  • Perline di plastica di diverse dimensioni e colori
  • Perline di vetro di diverse dimensioni e colori
  • Strass di diverse dimensioni e colori
  • Paillettes di diverse dimensioni e colori
  • Spilli corti oro e argento
  • Forbici

 

Per prima cosa bisogna scaldare la cera per renderla modellabile. È sufficiente il calore delle proprie mani: occorre quindi staccare un pezzo di cera dalla tavoletta e iniziare a lavorarlo con le mani fino a che raggiungerà la giusta consistenza.

A questo punto si può stendere in modo uniforme sulla superficie di polistirolo cercando di avere uno spessore costante di circa 2 mm. Una volta ricoperto tutto l’oggetto, lisciate la sua superficie più volte con le mani.

Prima di iniziare a decorare l’oggetto è necessario focalizzare il tipo di disegno che si vuole realizzare facendo uno schizzo.

Per prima cosa si posiziona la passamaneria facendola aderire con una leggera pressione delle dita alla cera. Dopo si aggiunge la canutiglia esercitando una pressione molto leggera per evitare che la canutiglia si deformi. La canutiglia può essere attaccata così com’è oppure leggermente tirata in modo da allentare la sua spirale.

A questo punto, con l’aiuto di uno spillo, si applicano le perline, posizionandole sull’oggetto e facendole affondare leggermente nella cera con una leggera pressione.

Allo stesso modo si possono applicare paillettes, strass o altre decorazioni, utilizzando se necessario, degli spilli per fissarli.

Se l’oggetto va appeso, occorre inserire nella sagoma di polistirolo un gancio a doppio gambo (quello delle palline natalizie, per intenderci).

Date sfogo alla vostra fantasia per realizzare le decorazioni più originali e  mi raccomando … aspetto le foto dei vostri lavori!

Intanto ti metto alcune foto dei lavori che ho fatto alcuni anni fa.

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